La Filosofia del Jun Fan jeet Kune do
| Jun Fan Jeet Kune Do - La Filosofia del Jun Fan jeet Kune do |
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FILOSOFIA DEL JUN FAN JEET KUNE DO
Gli appassionati e i conoscitori di Bruce Lee sanno che quando egli giunse in America, all'età di 18 anni, si iscrisse alla Facoltà di filosofia dell'università dello Stato di Washington, a Seattle, frequentandola dal 1961 al 1964.
Per Lee la filosofia, nella giusta ottica orientale (così come in effetti dovrebbe essere), era qualcosa da vivere e applicare quotidianamente, in ogni momento, non solo nelle arti marziali. Ne conseguiva che ogni sua azione era il risultato di una scelta filosofica e viceversa. Bruce era solito riferirsi al noto proverbio zen: «E' come un dito che punta la luna. Il saggio la indica, lo stolto guarda il dito» (vedi foto). Ovvero il dito può solo indicarci la luna ma non mostrarcela davvero per quello che è. Nella filosofia orientale il dito, così come il pensare o il ragionare, sono soltanto schemi per indicare la Via (Tao), ma per comprenderla davvero occorre praticarla ovvero sentirla. Perciò, Lee soleva aggiungere: «Se vuoi imparare cosa vuol dire nuotare, devi buttarti in acqua». E ancora: «La via maestra è l’azione».
«[…] Non pensare! Senti! E’ come un dito puntato alla luna. Non concentrarti sul dito…
altrimenti ti sfuggirà la meraviglia celeste. Capisci?» (Bruce Lee – I Tre dell’Operazione Drago, 1973)
Questa era la radice della filosofia di Bruce; la sua natura era quella di un instancabile e profondo ricercatore del senso della vita in tutti i suoi aspetti, un uomo saggio e d’azione, per il quale filosofia e pratica erano parti inscindibili. Grazie ad un profondo senso di giustizia ed una forza di volontà più unica che rara, egli riusciva a vivere in funzione di come pensava. Questa è una prerogativa di pochissimi individui al mondo, è l'aspetto fondamentale che lo differenzia dalla maggior parte degli artisti marziali e degli uomini in genere. E' la caratteristica tipica dei pionieri, cioè di coloro che riescono a tracciare con intuito, costanza e sacrificio, nuove strade lì dove altri non sono in grado di vederne.
«[…] L’olismo trova nel taoismo e nella MTC (filosofia e medicina cinesi) le sue matrici più antiche e anche le più rivalutate scientificamente, a partire dagli anni ’50. Rispetto al buddismo, che nel 520 d.C. giunse dall’India e prese piede in Cina e nelle sue arti marziali (pensiamo al kung-fu di Shaolìn), il taoismo è rimasto radicato nella Cina del sud, dove Bruce Lee visse la sua giovinezza, e nelle arti marziali di quei luoghi, come il wing-tsun, che egli praticò dai 12 ai 18 anni.
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